Overview
Soraculu è un esperimento digitale che trasforma l’ironia popolare in un’interfaccia interattiva e coinvolgente. Ideato come un mini oracolo digitale dal tono pungente e grottesco, il progetto nasce per far emergere un nuovo modo di comunicare concetti attraverso espressioni dialettali popolari, spiazzanti ma sopratutto divertenti.
Il design ha un obiettivo chiaro: valorizzare la cultura locale con una veste contemporanea, combinando illustrazione vettoriale, micro-animazioni e UX minimale. Tutto è costruito per lasciare spazio al messaggio, e al sorriso amaro che porta con sé.
Il prototipo
Il prototipo è stato sviluppato in formato mobile-first, simulando il comportamento reale di un’app nativa. L’interazione parte con un semplice tap: l’oracolo risponde con una frase dialettale tagliente, seguita da una traduzione letterale.
L’utente può quindi scegliere di fare un’altra domanda, immergendosi in un ciclo ironico di risposte continue, oppure, può impostare una notifica giornaliera dell'oracolo all'ora che preferisce.
Il tono visivo è volutamente teatrale, con sfondi notturni e personaggi coloriti e genuini, che portano in scena una saggezza ruvida, tagliente, ma disarmante.
Schermate chiave dell'applicazione

Dietro le quinte del concept
Il cuore del progetto risiede nella ricerca, ho raccolto e tradotto un repertorio reale di espressioni dialettali, ogni frase è stata accompagnata da una morale contemporanea, spesso impietosa. Parallelamente alla raccolta ho realizzato i wireframe per valutare il peso e la gerarchia dei contenuti, e infine, la UI è stata definita bilanciando comicità e leggibilità, con particolare attenzione alla fluidità dell’esperienza: l’utente riceve una risposta, ride (o si sente colpito), e continua.
Hight-fidelity Wireframe
Prima di definire lo stile illustrato e la palette definitiva, come detto sopra, ho costruito un sistema di wireframe hight-fidelity per testare il flusso principale dell’esperienza utente. L’obiettivo era verificare la chiarezza dell’interazione e l’efficacia narrativa del meccanismo di domanda–risposta.
Tramite il processo di iterazione, i wireframe sono stati raffinati fino a ottenere una struttura a loop naturale, in cui l’utente può fare una domanda, leggere la risposta, elaborarla, e decidere se continuare.
Solo dopo aver validato la navigazione, ho proseguito verso la fase visuale.

Illustrations
Le illustrazioni rappresentano cinque personaggi principali: la lettrice dell’oracolo, i due anziani saggi, educati ma diretti, pronti a servire uno schiaffo morale scolpito dall’esperienza, e i due giovani, più rudi, ancora più sfacciati, ma capaci di strappare un sorriso. Lo stile flat e molto colorato è pensato per essere semplice, piacevole alla vista e armonizzato con l’usabilità dell’interfaccia.

La style tile:
La styletile trasmette immediatamente l’anima del progetto: colori saturi ma bilanciati, forme morbide ma decise, tipografie morbide, semplici e leggibili, in grado di valorizzare il tono.
L’obiettivo era trovare un equilibrio tra personalità e usabilità, mantenendo una coerenza visiva che fosse riconoscibile ma mai invasiva.
Ogni elemento, dal colore principale al micro-dettaglio decorativo, contribuisce a creare un’esperienza visivamente ordinata e leggibile su qualsiasi dispositivo.

Una manciata di detti:
Qui sotto, riporto una brevissima raccolta di detti popolari in sardo cagliaritano che rappresenta un frammento della ricchezza linguistica e culturale dell’isola.
I detti riportati nell'applicazione sono stati selezionati attraverso un processo misto: alcuni provengono da esperienze personali e ascolti casuali nella vita di tutti i giorni, altri da ricerche online tra archivi, forum e fonti dedicate alla lingua e alla cultura sarda.
Sono stati riportati in forma originale, senza traduzioni né adattamenti, per preservarne l’autenticità e la musicalità.

In breve sul logo
Il logo è composto da un wordmark costruito con un font custom bold, dalle forme morbide e tondeggianti, pensato per risultare immediatamente riconoscibile. La parola “S’Oraculu” , in italiano L’Oracolo , conserva l’apostrofo come parte integrante dell’identità verbale e visiva. Nella “O” iniziale, l’apostrofo viene reinterpretato graficamente e si sovrappone alla lettera, dando forma a una palla magica riflettente stilizzata: un segno unico che richiama in modo diretto il tema dell’oracolo. Un dettaglio progettuale che fonde linguaggio, simbolismo e funzione comunicativa.
